Piglio gioviale ed energico, Fabrizio Dal Moro, della UOC di Urologia dell’Azienda Ospedale-Università, professore associato di Urologia all’Università di Padova, e chair, con il professor Alberto Breda, del congresso ERUS dedicato alla chirurgia robotica in programma dal 9 all’11 settembre a Padova Congress, ha modi molto lontani da quelli che accompagnano il cliché stereotipato a volte associato al primario ospedaliero.
Sulla scrivania, accanto alle cartelle cliniche dei pazienti e ai modellini 3D, gli schizzi che raccontano la sua seconda passione: sua la firma sui disegni che raccontano in modo originale alcuni traguardi del Dipartimento.
Negli ultimi anni con il suo team è riuscito in un piccolo miracolo, collezionando primati, traguardi scientifici e riconoscimenti per un reparto indicato dalla classifica Newsweek come il migliore d’Italia nell’ambito dell’urologia. Risultati d’eccellenza che hanno concorso alla scelta di Padova, in lizza con due capitali europee, come destinazione di ERUS 2026, appuntamento che vedrà la presenza di 1000 congressisti da tutto il mondo – con una faculty internazionale di 150 chirurghi – e si preannuncia già “da primato” per molti aspetti.
Oltre 50 interventi in diretta
“Nel corso del congresso – spiega Dal Moro – si svolgeranno 54 interventi di chirurgia robotica in diretta, trasmessi dalle sale operatorie dell’Azienda Ospedale–Università di Padova e da una rete di ospedali italiani. Sono inoltre in programma 7 interventi in telechirurgia: il chirurgo opererà da una consolle installata a Padova Congress, mentre il paziente si troverà in una sala operatoria in un’altra parte del mondo. Le sedi collegate con Padova saranno Varsavia, Casablanca, Londra, Las Palmas de Gran Canaria, Kuwait, Tashkent, Aalst e Atene”.
Un caso davvero unico nel panorama della congressistica, un’esperienza resa possibile dall’avanzatissima dotazione tecnologica di cui dispone Padova Congress e l’expertise del suo staff. I congressisti potranno assistere a quattro interventi “in diretta” dai grandi schermi della sala Mantegna, scegliendo attraverso il dispositivo audio l’intervento di cui vogliono ascoltare il commento.
La Clinica Urologica di Padova eseguirà inoltre in diretta una nefrectomia parziale robotica per neoplasia, l’asportazione di un nodulo tumorale dal rene preservando il resto dell’organo. Data la complessità del caso, è stato realizzato un modello tridimensionale customizzato, costruito direttamente dalle immagini TAC del paziente, sul quale è stata eseguita prima dell’intervento una simulazione con il robot per definire la strategia terapeutica e l’approccio chirurgico. Il modello in silicone è stato stampato grazie a una collaborazione internazionale con un centro di Rio de Janeiro. “È la prima volta – spiega Dal Moro – che in un congresso un intervento in diretta viene trasmesso in contemporanea con il video della simulazione eseguita sul modello del medesimo paziente: in questo modo la platea potrà confrontare, passo dopo passo, quanto pianificato sul modello e quanto eseguito in sala operatoria”.
“Al convegno – continua Dal Moro – si associa RUBIC™ – Robotic Urology Breakthrough Innovation Challenge la prima challenge internazionale dedicata a proposte innovative sull’integrazione tra chirurgia robotica urologica e nuove tecnologie in un concorso di idee rivolto a under 35 e promosso dall’Università di Padova. All’iniziativa hanno risposto 11 progetti internazionali ad alta complessità. La finale si terrà giovedì 10 settembre: i finalisti presenteranno le proprie idee davanti alla giuria, che proclamerà il vincitore al termine della sessione. Il vincitore sarà premiato dalla Rettrice dell’Università di Padova Daniela Mapelli con un assegno di 5mila euro e, soprattutto, con l’accesso a una consulenza dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova per lo sviluppo dell’idea, che potrà inoltre essere presentata gratuitamente al congresso MedTech di Malta del prossimo novembre, un summit internazionale di dedicato alle tecnologie mediche, sanitarie e biomediche”.
Emergenze simulate e mostra fotografica
Fra le sperimentazioni in programma durante le giornate del congresso anche un corso pratico che si terrà nelle sale operatorie dell’Urologia dell’Azienda Ospedale–Università di Padova in cui verranno simulate emergenze durante un intervento di chirurgia robotica. Il corso è rivolto a urologi, anestesisti e infermieri che affronteranno le emergenze su un manichino realizzato ad hoc con stampante 3D. Ogni simulazione sarà ripresa da telecamere a 360° e seguita da un debriefing in cui verranno analizzati i comportamenti dei singoli membri dell’équipe. Dall’evento nascerà una linea guida per la gestione delle emergenze in chirurgia robotica.
EURUS proporrà anche un inedita sperimentazione di “contaminazione” fra medicina, tecnologia e linguaggio fotografico. Il padiglione 11 della fiera di Padova ospiterà ARS – The Art of Robotic Surgery, mostra fotografica dedicata alla chirurgia robotica in cui tre maestri della fotografia (Nino Esposto, Diego Landi e Gianfranco Mancini) hanno raccontato la chirurgia robotica mettendone in risalto la bellezza, per mostrare che il robot non fa paura.
