Padova Congress ha ospitato dal 26 al 28 marzo il 26esimo Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana di Psicogeriatria, appuntamento che ha portato in città oltre 600 specialisti tra geriatri, psichiatri, neurologi e operatori sanitari per un confronto dedicato alle trasformazioni dell’invecchiamento e alla cura dell’anziano fragile.
Al centro dei lavori, il tema della solitudine degli anziani e delle sue conseguenze sanitarie e sociali, in un Paese in cui il 14% degli over 65 dichiara di non avere nessuno a cui chiedere aiuto e il 12% nessuno con cui confidarsi, circa il doppio della media europea. Un quadro che, secondo AIP, richiama l’urgenza di una strategia nazionale capace di affrontare una fragilità sempre più diffusa e spesso invisibile.
Il congresso ha proposto un approccio multidisciplinare ai grandi temi della psicogeriatria contemporanea, dalle nuove terapie per Alzheimer e demenze ai disturbi neuropsichiatrici, fino al ruolo dei determinanti sociali di salute, dell’intelligenza artificiale nella cura, del caregiving e dell’organizzazione dei servizi. Il programma scientifico ha sviluppato queste prospettive attraverso sessioni congressuali, workshop e momenti di approfondimento pensati per favorire il dialogo tra competenze cliniche, ricerca e sostenibilità dei modelli assistenziali.
Per Padova Congress, ospitare un appuntamento di questo profilo ha significato confermare il proprio ruolo come sede di riferimento per congressi medico-scientifici di rilievo nazionale, capaci di mettere in relazione discipline diverse e di portare al centro del dibattito temi ad alto impatto per il sistema sanitario e per la società. Un evento che ha rafforzato ulteriormente il legame del centro congressi con la comunità scientifica e con i grandi temi che attraversano il presente e il futuro della medicina.
