Si è svolta a Padova Congress la dodicesima edizione di Association Days Europe (la seconda a Padova), l’appuntamento che dal 29 al 31 gennaio ha riunito decisori e professionisti della meeting industry. La tre giorni ha messo in connessione presidenti di associazioni medico-scientifiche italiane ed europee, Professional Congress Organizer (PCO) provenienti da tutta Europa e referenti di destinazioni, centri congressi e hotel congressuali.
Association Days Europe 2026 è stato organizzato da Eureka MICE International, con il supporto e la collaborazione di Padova Congress e del Padova Convention & Visitors Bureau, oggi Fondazione Turismo Padova, Terme e Colli Euganei. Dopo l’edizione 2025, l’evento ha ampliato il profilo internazionale coinvolgendo anche realtà europee del settore, tra cui Oslo Spektrum, Antwerp Convention Bureau, Luxembourg Convention Bureau e European Convention Center Luxembourg, MeetEngland e Austrian Congress Culture, con rappresentanti di Innsbruck e Salzburg.
I partecipanti, in arrivo da diversi Paesi europei, accademici che affiancano all’attività di ricerca l’impegno alla guida di realtà attive nell’organizzazione di congressi medico-scientifici. Accanto agli incontri B2B, il programma ha incluso momenti di confronto dedicati alle sfide del settore e alla pianificazione di nuove partnership.
Nel corso della tre giorni è stato presentato anche il report Outlook 2026, realizzato da Eureka MICE International, che analizza dinamiche e scenari della meeting industry e cita il “modello Padova” per strategie commerciali ed efficienza operativa. Nel report viene richiamato inoltre il ranking UIA 2024 (Union of International Associations), secondo cui l’Italia figura al terzo posto al mondo per numero di congressi internazionali ospitati, dietro Belgio e Stati Uniti.
Venerdì 30 gennaio, nella Sala Giotto di Padova Congress, si è tenuto il seminario “Global Health and Scientific Congresses”, dedicato al ruolo dei congressi scientifici nel progresso della ricerca e della salute globale e a temi come sostenibilità finanziaria, inclusività e nuovi modelli di governance. Il focus tecnologico della sessione è stato la sperimentazione della traduzione simultanea basata su intelligenza artificiale, con una soluzione di KUDO per audio e sottotitoli in più di 200 lingue; è intervenuto il CEO Fardad Zabetian, mentre il programma ha previsto una prima sessione presieduta dal prof. Umberto Cillo, con contributi del dr. Francesco Giovinazzo e di Giancarlo Leporatti, e una seconda parte moderata dal giornalista Domenico Palladino. Nella seconda parte dell’evento è intervenuta Stefania De Toni, responsabile di Padova Congress.
